Hotel Messina centro

Hotel Messina centro

Detta anche  "Porta della Sicilia", sorge nei pressi di Capo Peloro, estrema punta nordorientale dell'isola, per affacciarsi sullo stretto omonimo.

Messina, è un'antichissima colonia greca, una tra le prime in Sicilia, fondata nel 757 a.C., con il nome di Zancle. I Romani la conquistarono nel 264 a.C. e, dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente, entrò prima in possesso dei Bizantini e quindi degli Arabi. Nel 1060 venne conquistata dai Normanni.
Ma la città di Messina ha raggiunto l'apice della sua grandezza alla metà del XVII secolo quando contendeva a Palermo il ruolo di capitale siciliana.

Nel corso dei due secoli successivi la città venne quasi interamente distrutta, prima da una storica rivolta antispagnola, poi da un assedio e perfino  da due terremoti. Venne ricostruita a partire dal 1912.

Messina è la sede di un'importante e storica università fondata nel '500 e ospita anche un'antica Fiera Internazionale. Il porto comprende un antico Arsenale militare,  cantieri navali civili ed è il cuore di un'economia basata sui servizi, i commerci, il turismo.

Turismo favorito da un classico clima mediterraneo, con escursioni termiche decisamente contenute in ogni stagione: caldo e molto secco in estate e mite e piovoso nel semestre invernale.
L'estate è moderatamente calda e non particolarmente afosa. Le precipitazioni sono concentrate prevalentemente tra l'autunno e l'inverno ma nella stagione estiva non mancano alcuni temporali.

Nel corso dei secoli vari eventi distruttivi, sia ad opera umana che per cause naturali, hanno devastato la città che oggi presenta un aspetto moderno, frutto soprattutto delle ultime ricostruzioni dopo il terremoto del 1908 e dopo i bombardamenti subiti dal 1940 al 1943. Molte delle opere d'arte e degli edifici realizzati nei secoli sono andati perduti, ma la città conserva ancora esempi monumentali di indiscussa rilevanza.

Guida Messina da non perdere

  • Il duomo di Messina, dedicato alla Madonna Assunta, è la basilica cattedrale protometropolitana dell'arcidiocesi di Messina - Lipari - Santa Lucia del Mela. Sorge in pieno centro storico di Messina, dove si affaccia con la facciata ed il campanile sull'ampia piazza del Duomo. Il tesoro del duomo di Messina, custodito ed esposto nel corpo aggiunto sulla fiancata Sud del tempio, è una ricchissima raccolta di preziosi oggetti di culto appartenuti alla cattedrale sin dal Medioevo, in massima parte argenteria opera della rinomata scuola orafa messinese.
  • Il Sacrario di Cristo Re possiede la terza campana d'Italia per grandezza e fu costruito sui resti del castello di Matagrifone di cui resiste, inglobata, una delle torri. Quest'ultima custodisce i resti di migliaia di caduti del I conflitto mondiale (la campana suona ogni sera al tramonto in loro ricordo). Dal belvedere antistante si gode il panorama dello stretto e della città. Data la sua posizione panoramica e strategica fu l'Acropoli della città, poi fortezza bizantina e dimora, durante la terza crociata, di Riccardo I Cuor di Leone che vi soggiornò prima di continuare il suo viaggio verso la Terra Santa (settembre 1190-aprile 1191); Nel 1284 venne tenuto prigioniero nella torre Carlo D'Angiò detto "lo zoppo" prima di essere trasferito in Spagna.
  • La chiesa della Santissima Annunziata dei Catalani
  • La chiesa di Sant'Elia, del XVI secolo, presenta pregevoli stucchi interni.
  • La chiesa di San Francesco all'Immacolata, del XIII secolo, è la seconda chiesa della città per dimensioni.
  • La chiesa di San Giovanni di Malta, opera di Giacomo Del Duca, allievo di Michelangelo.
  • La chiesa di Santa Maria Alemanna fondata, si ritiene, dai Cavalieri Teutonici, ordine voluto a Messina da Federico II di Svevia, risale al XIII secolo. Si tratta d'un esempio di architettura gotica siciliana. Una cronaca locale ci informa che già nel 1606 la chiesa giaceva in stato di abbandono e che nel 1612 fu quasi distrutta da un fulmine che la centrò durante un violento temporale. Il terremoto del 1783 ne continuò il disfacimento. Usata per anni come magazzino, fu risparmiata dal terribile sisma del 1908 che la lasciò quasi indenne. Il suo restauro è stato completato di recente. Da ammirare sono gli eleganti archi a sesto acuto e i capitelli scolpiti con motivi floreali e figure mostruose. I portali originali si trovano al Museo cittadino di via Sant'Elia.
  • La chiesa ed ex monastero basiliano di Santa Maria di Mili, a Mili San Pietro, fondata nell'XI secolo e quindi allungata nel XVI. Nel sito fu sepolto il figlio di Ruggero d'Altavilla, morto in combattimento a Siracusa. La Chiesa è di proprietà dello Stato, in affidamento alla Curia, mentre il Monastero è di proprietà di un privato.
  • I resti della cinta muraria:
    •     Torre della Lanterna;
    •     Torre di Contesse;
    •     Torri Martello di Ganzirri e Faro;
    •     Torre di Capo Peloro;
    •     Torre di Marmora;
    •     Torre Umbertina;
  • La passeggiata a mare, lungo spazio attrezzato sul lungomare cittadino dal viale Boccetta sino al viale Giostra, compresa la sede della Fiera Internazionale: bellissima la vista sul porto e sulla colonna votiva della Madonna della Lettera.

Eventi, tradizioni e folclore

Venerdì Santo
Il Venerdì Santo si snoda per le principali vie della città la processione delle Barette (Varette), risalente al 1610 e composta da undici gruppi statuari raffiguranti episodi della Passione di Cristo. Tale processione si è svolta a più riprese da più di 150 anni e deve il nome di Barette al fatto che nelle prime edizioni vi era solo il simulacro della Madonna Addolorata e un fercolo con il Cristo morto e cinque barette rappresentanti i misteri. La processione segue sempre lo stesso percorso segnato oramai da circa un secolo tranne alcune rarissime modifiche per eventi eccezionali come l'anno che si rese omaggio alla Santa Eustochia. Le barette rimangono custodite nell'Oratorio della Pace che ha un portale risalente al periodo pre-terremoto.

Festa del Corpus Domini
Il giorno della festa del Corpus Domini, dalla Cattedrale parte una lunga processione preceduta da fedeli incappucciati detti "Babaluci" e da tutte le associazioni, congregazioni ed arciconfraternite religiose della città. Assieme all'ostensorio con il SS. Sacramento, viene portato a spalla il "Vascelluzzo" (piccolo vascello).
Il Vascelluzzo viene conservato presso la Chiesa dei Marinai ed è esposto dietro un vetro di sicurezza oltre a due pesanti grate di ferro sovraesposte. La mattina del Corpus Domini viene portato a spalla da 16 persone, con un'andatura tale da far sembrare che il Vascelluzzo navighi nel mare, ed entra nel Duomo allo scoccare del mezzogiorno. Una volta arrivato all'altare maggiore viene posta al centro del Vascelluzzo la reliquia della Ciocca di Capelli della Madonna. Alla sera dopo la S. Messa il Vascelluzzo privo della reliquia viene riportato in processione alla Chiesa dei Marinai dove viene accolto con lo sparo dei fuochi d'artificio.

La processione di Ferragosto
La festa più importante è, però, quella che si svolge a Mezzagosto di ogni anno: viene portata in processione da quasi duemila fedeli, vestiti di bianco ed a piedi scalzi, un'antica macchina votiva: la Vara, un grande carro votivo, raffigurante le fasi dell'Assunzione della Vergine Maria al cielo. La processione richiama, ogni anno, numerosi visitatori e un grande spettacolo pirotecnico, visibile da tutto lo Stretto, chiude l'intera giornata di festa.
Nei giorni precedenti il 15 agosto, le vie della città sono percorse dalla processione festante dei due Giganti e del Cammello, assieme a numerosi gruppi folkloristici. In particolare, le due colossali statue a cavallo raffigurano i leggendari fondatori della città, la messinese Mata ed il moro Grifone (detti "u giganti e a gigantissa").

Noi Sposi
Fiera matrimonio giunta alla sesta edizione è il nuovo punto di riferimento per i futuri sposi di Messina e provincia. Si svolge presso la fiera di Messina, occupando circa 1.500 mq riservati esclusivamente a selezionati espositori del mondo del wedding.

Selezione migliori hotel Messina

* Le tariffe si intendono per camera per 2 notti (checkin 9 gennaio 2015; checkout 11 gennaio 2015), Include: 10.00 % di IVA , Non include: 2,50 € di Tassa di soggiorno per persona a notte.

Hotel Messenion

Favoloso 8,7 Punteggio ottenuto da 44 giudizi
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€ 280 per 2 notti.*

Hotel Royal Palace Messina

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Hotel Residence Empedocle

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Hotel Touring Messina

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Residenza 53

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